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Chi crede non è mai solo

Viaggio in Baviera - Tutte le parole del Papa

Versione cartacea

Editore: CANTAGALLI
Genere: Magistero
ISBN: 9788882722890
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Anno di edizione:
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Editore: CANTAGALLI
Genere: Magistero
ISBN: 9788882722890
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Anno di edizione: 2006
Il presente volume raccoglie integralmente i testi dei discorsi, delle omelie, delle preghiere e riflessioni di papa Benedetto XVI in occasione del suo viaggio compiuto in Baviera (9-14 settembre 2006). L'occasione è dettata dal bisogno di far conoscere le parole del Papa nella loro esatta natura e collocazione ritrovando, in tal modo, la bellezza di un ragionamento complesso eppure privo di oscurità, in modo da opporre ai frammentari appigli di citazioni vaganti, la parola chiara e precisa che esprime la verità e la reale natura del pensiero del Santo Padre. Solo attraverso una lettura attenta e completa di questi testi si può scoprire, infatti, quanto essi siano fecondi e ricchi di un'antica saggezza che oggi il mondo contemporaneo e, in particolare l'Europa e l'Occidente, sembrano dimenticare. Di fronte all'indebolimento del rapporto dell'uomo con Dio, papa Benedetto XVI invita ciascuno a pronunciare con semplicità e convinzione il proprio atto di fede, a ricostruire sulle solide basi della famiglia e della fratellanza con il prossimo, di qualsiasi etnia e credo religioso esso sia, un percorso che riconduca a Dio e alla Sua luce, senza la quale nessuna scienza, per quanto esatta, utile e necessaria, può sciogliere le tenebre che circondano l'esistenza. La fede non si impone, si sviluppa solo nella libertà: così, in quest'epoca segnata da conflitti, che una frettolosa diagnosi vorrebbe qualificare di natura religiosa, l'unica strada percorribile, che porti al dialogo e all'incontro, è quella fondata sulla chiara e sincera affermazione del proprio credo, senza per questo tuttavia venire meno al profondo rispetto delle religioni e delle culture degli altri uomini e donne.

Joseph Ratzinger, Papa BENEDETTO XVI, è nato a Marktl am Inn, diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile del 1927. Trascorse l’infanzia e l’adolescenza in Traunstein, piccola località vicina alla frontiera con l’Austria, a 30 km. da Salisburgo. Non fu facile il periodo della sua giovinezza. La fede e l’educazione della famiglia lo prepararono ad affrontare la dura esperienza di quei tempi, in cui il regime nazista manteneva un clima di forte ostilità contro la Chiesa cattolica. Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale fu arruolato nei servizi ausiliari antiaerei.
Dal 1946 al 1951 studiò filosofia e teologia nella Scuola superiore di filosofia e di teologia di Frisinga e nell’università di Monaco di Baviera. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1951. Un anno dopo intraprese l’insegnamento nella Scuola superiore di Frisinga. Nel 1953 divenne dottore in teologia con la tesi “Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa di Sant’Agostino”. Quattro anni dopo, sotto la direzione del noto professore di teologia fondamentale Gottlieb Söhngen, ottenne l’abilitazione all’insegnamento con una dissertazione su: “La teologia della storia di San Bonaventura”. Dopo aver insegnato teologia dogmatica e fondamentale nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga, proseguì la sua attività di docenza a Bonn, dal 1959 al 1963; a Münster, dal 1963 al 1966; e a Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest’ultimo anno divenne cattedratico di dogmatica e storia del dogma all’Università di Ratisbona, dove ricoprì al tempo stesso l’incarico di vicepresidente dell’Università. Dal 1962 al 1965 dette un notevole contributo al Concilio Vaticano II come “esperto”; assistette come consultore teologico del Cardinale Joseph Frings, Arcivescovo di Colonia. Nel 1972, insieme ad Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac ed altri grandi teologi, dette inizio alla rivista di teologia «Communio». Il 25 marzo del 1977 il papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Monaco e Frisinga e ricevette l’Ordinazione episcopale il 28 maggio. Come motto episcopale scelse “collaboratore della verità”. Paolo VI lo creò Cardinale, con il titolo presbiterale di “Santa Maria Consolatrice al Tiburtino”, nel Concistoro del 27 giugno del medesimo anno. Nel 1978, il Cardinale Ratzinger prese parte al Conclave, svoltosi dal 25 al 26 agosto, che elesse Giovanni Paolo I. Nel mese di ottobre dello stesso anno prese parte al Conclave che elesse Giovanni Paolo II. Giovanni Paolo II, il 25 novembre del 1981, lo nominò Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale. Il 15 febbraio del 1982 rinunciò al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Monaco e Frisinga; il 5 aprile del 1993 venne elevato dal Pontefice all’Ordine dei Vescovi, e gli fu assegnata la sede suburbicaria di Velletri - Segni. È stato Presidente della Commissione per la preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che, dopo sei anni di lavoro (1986–1992), ha presentato al Santo Padre il nuovo Catechismo. Giovanni Paolo II, il 6 novembre del 1998, approvò la sua elezione a Vice Decano del Collegio cardinalizio da parte dei Cardinali dell’Ordine dei Vescovi, e, il 30 novembre del 2002, quella a Decano con la contestuale assegnazione della sede suburbicaria di Ostia. Il13 novembre del 2000 è stato nominato Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.

Il 19 aprile 2005 è stato eletto 265º papa della Chiesa cattolica. È stato il settimo pontefice tedesco nella storia della Chiesa cattolica. Nel concistoro ordinario dell'11 febbraio 2013 ha annunciato la sua rinuncia «al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro», con decorrenza della Sede vacante dalle ore 20.00 del 28 dello stesso mese. Dal 28 febbraio 2013 è papa emerito.