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Verità e ragione nella storia

Antologia di scritti

Versione
cartacea
€ 10,20
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Tipologia
ISBN
9788817015059
Genere
Altri generi
Editore
Curatore
Alberto Mina
Formato
13x20
Anno
L'antologia offre una panoramica del pensiero di Augusto Del Noce (1910-1989) attraverso una scansione in quattro parti, ciascuna delle quali dedicata a un tema nodale: l'ateismo come problema dell'età moderna, compimento e dissoluzione del marxismo, il momento fascista della secolarizzazione, secolarizzazione, nichilismo e cristianesimo.
La scelta dei testi documenta il metodo di indagine di Del Noce, caratterizzato da una analisi minuziosa di questioni storiografiche, sostenuta sempre da un'elaborazione teoretica profonda e originale. Secondo Del Noce la ragione può attingere le questioni metafisiche ultime solo attraverso la storia. Su questo sfondo il pensiero del filosofo piemontese anticipa alcune delle questioni di massima attualità per il pensiero, quali la possibile dissoluzione della società opulenta, della struttura democratica dalla polis nichilista e i possibili nuovi totalitarismi dovuti all'elusione delle questioni fondamentali della verità e della libertà.
Lo sforzo della lunga ricerca di Del Noce fu quello di mostrare come il nichilismo sia l'esito inevitabile del razionalismo, ma non rappresenti il destino dell'Occidente: nel momento del suo compiersi esso svela anche la sua natura dogmatica e apre la via a una riconsiderazione critica della forza e della bontà per l'uomo della tradizione cristiana.

Introduzione di Giuseppe Riconda

«Nato cattolico, per uscire dal cattolicesimo avrei dovuto avere delle "ragioni"; ma queste ragioni, proposte da più parti, non mi hanno mai convinto.»
L'antologia offre una panoramica del pensiero di Augusto Del Noce (1910-1989) attraverso una scansione in quattro parti, ciascuna delle quali dedicata a un tema nodale: l'ateismo come problema dell'età moderna, compimento e dissoluzione del marxismo, il momento fascista della secolarizzazione, secolarizzazione, nichilismo e cristianesimo.
La scelta dei testi documenta il metodo di indagine di Del Noce, caratterizzato da una analisi minuziosa di questioni storiografiche, sostenuta sempre da un'elaborazione teoretica profonda e originale. Secondo Del Noce la ragione può attingere le questioni metafisiche ultime solo attraverso la storia. Su questo sfondo il pensiero del filosofo piemontese anticipa alcune delle questioni di massima attualità per il pensiero, quali la possibile dissoluzione della società opulenta, della struttura democratica dalla polis nichilista e i possibili nuovi totalitarismi dovuti all'elusione delle questioni fondamentali della verità e della libertà.
Lo sforzo della lunga ricerca di Del Noce fu quello di mostrare come il nichilismo sia l'esito inevitabile del razionalismo, ma non rappresenti il destino dell'Occidente: nel momento del suo compiersi esso svela anche la sua natura dogmatica e apre la via a una riconsiderazione critica della forza e della bontà per l'uomo della tradizione cristiana.

Introduzione di Giuseppe Riconda

«Nato cattolico, per uscire dal cattolicesimo avrei dovuto avere delle "ragioni"; ma queste ragioni, proposte da più parti, non mi hanno mai convinto.»
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