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Traditi sottomessi invasi

L'estinzione di un popolo senza figli, senza lavoro, senza futuro

Versione cartacea

Editore: RIZZOLI
Pagine: 314
ISBN: 9788817098199
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22
Anno di edizione:
Note: Cartonato con sovracoperta
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Editore: RIZZOLI
Pagine: 314
ISBN: 9788817098199
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22
Anno di edizione: 2018
Note: Cartonato con sovracoperta
Siamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l’estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, assorbiti dalla contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l’indipendenza nazionale e la sovranità popolare.Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l’euro) e di sovranità politica (per l’Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all’economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno.Antonio Socci compie un affascinante viaggio nella storia d’Italia mostrando che il tradimento delle élite e la “chiamata dello straniero” hanno “ferito” per molti secoli la nostra storia nazionale. Il popolo italiano ha sempre reagito esprimendo la sua straordinaria genialità, che ha illuminato il mondo in tutti i campi del sapere, della vita e dell’arte (e anche con i suoi santi). Soprattutto la nostra grande letteratura ha tenuto vivi l’identità nazionale e il grido di protesta per i tanti eserciti stranieri che hanno trasformato il “Bel Paese” nel loro campo di battaglia.In particolare ha tenuto desto il senso di appartenenza a una storia millenaria e a un’identità che affonda le sue radici nei popoli italici preromani e nella Roma classica e cristiana. Radici culturali e identità nazionale che oggi una pervasiva ideologia tenta di delegittimare, di offuscare o addirittura di negare. Questo libro è anche un’accorata dichiarazione d’amore all’Italia e un’esortazione a non accettare la sua liquidazione e il tramonto dell’Occidente.

ANTONIO SOCCI (Siena, 1959), giornalista e saggista, è stato inviato del settimanale «Il Sabato» e ha diretto la rivista internazionale «30Giorni». È stato vicedirettore di RaiDue, per cui ha ideato e condotto la trasmissione Excalibur. Attualmente, per la Rai, dirige la Scuola superiore di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Ha scritto per «Il Giornale» e per il settimanale «Panorama». Collabora con «Il Foglio» ed è editorialista di «Libero».

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