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Una lacrima mi ha salvato

Versione
cartacea
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Tipologia
ISBN
9788821578038
Genere
Altri generi
Curatore
Martina Andreozzi (traduzione)
Formato
15x21
Anno
Note
brossurato con alette
Trasportata d'urgenza all'ospedale di Strasburgo per un malore, Angèle Lieby inizia ad avere difficoltà a esprimersi, poi perde conoscenza. Viene posta in coma farmacologico allo scopo di intubarla. Dopo quattro giorni, non si sveglia ancora, ma Angèle è cosciente e soffre senza poter reagire. Per il personale medico, viene considerata morta. Ma ecco che accade un miracolo: una lacrima. Il 25 luglio, giorno dell'anniversario di matrimonio, la figlia di Angèle s'accorge che una lacrima le scende dagli occhi; avverte il personale medico, che le risponde che è impossibile. Poi la donna muove leggermente il mignolo. Inizia allora un lungo periodo di riabilitazione, che dura quasi un anno. Si tratta di un caso eccezionale per la scienza: la sua malattia è la sindrome di Bickerstaff, può scatenarsi dopo una comunissima infezione, come ad esempio una rinofaringite. «I medici stavano per staccare la spina, ma io ero viva e sentivo tutto». La vera storia di Angèle Lieby.
Trasportata d'urgenza all'ospedale di Strasburgo per un malore, Angèle Lieby inizia ad avere difficoltà a esprimersi, poi perde conoscenza. Viene posta in coma farmacologico allo scopo di intubarla. Dopo quattro giorni, non si sveglia ancora, ma Angèle è cosciente e soffre senza poter reagire. Per il personale medico, viene considerata morta. Ma ecco che accade un miracolo: una lacrima. Il 25 luglio, giorno dell'anniversario di matrimonio, la figlia di Angèle s'accorge che una lacrima le scende dagli occhi; avverte il personale medico, che le risponde che è impossibile. Poi la donna muove leggermente il mignolo. Inizia allora un lungo periodo di riabilitazione, che dura quasi un anno. Si tratta di un caso eccezionale per la scienza: la sua malattia è la sindrome di Bickerstaff, può scatenarsi dopo una comunissima infezione, come ad esempio una rinofaringite. «I medici stavano per staccare la spina, ma io ero viva e sentivo tutto». La vera storia di Angèle Lieby.
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