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Luce istantanea

Versione cartacea

A cura di: Giovanni Chiaramonte, Andrej Tarkovskij
Editore: ITACA
Pagine: 136
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852601460
Tipologia: Libro
Formato: 15,5x21,5
Collana:
Anno di edizione:
Note: 60 fotografie a colori; brossurato con alette
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A cura di: Giovanni Chiaramonte, Andrej Tarkovskij
Editore: ITACA
Pagine: 136
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852601460
Tipologia: Libro
Formato: 15,5x21,5
Collana: Fotografia Ultreya
Anno di edizione: 2007
Note: 60 fotografie a colori; brossurato con alette
Un piccolo e prezioso libro di straordinaria qualità tipografica presenta 60 polaroids assolutamente inedite scattate dal grande regista Andrej Tarkovskij in due momenti decisivi del suo itinerario artistico ed esistenziale: l’ultimo periodo della sua residenza in Russia e i primi vagabondaggi dell’esilio in Italia.
Un personalissimo diario della luce che nell’umile piccolezza dei luoghi e dei gesti quotidiani rivela ad ognuno la grandezza e la responsabilità di essere immagine e somiglianza di Dio, chiamati a vivere nel tempo secondo un destino unico, irrepetibile ed eterno.

Introduzione di Tonino Guerra
Testi di Andrej Tarkovskij
Saggio di Giovanni Chiaramonte

Coedizione Ultreya/Itaca, Milano-Castel Bolognese
Collana diretta da Giovanni Chiaramonte

«Spesso Tarkovskij rifletteva su questa fuga del “tempo” e voleva, appunto, fermarlo perfino con queste rapide occhiate della Polaroid.»
(dall’introduzione di Tonino Guerra)



Luce istantanea di Andrej Tarkovskij:
una conversazione con Giovanni Chiaramonte

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ANDREJ TARKOVSKIJ nasce il 4 aprile 1932 a Zavraž'e, figlio del poeta Arsenij Tarkovskij e di Maria Ivanovna Višnjakova. Frequenta la Scuola di Cinema di Mosca e si diploma nel 1960 con il cortometraggio Il rullo compressore e il violino. L’opera prima, L’infanzia di Ivan, viene premiata nel 1962 con il Leone d’oro alla mostra del cinema di Venezia.
I film successivi saranno Andrej Rublev, ultimato nel 1966, Solaris nel 1972, Lo specchio nel 1974, Stalker nel 1979, Nostalghia nel 1983, girato in Italia e premiato al Festival di Cannes. L’ultima opera è Sacrificio, anch’esso premiato a Cannes, girato in Svezia nell’estate del 1985 e montato durante l’improvvisa malattia che lo coglie sul finire dello stesso anno. Muore esule a Parigi il 29 dicembre 1986.