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Il mito di Sisifo

Versione cartacea

A cura di: Attilio Borelli (traduzione)
Editore: BOMPIANI
Pagine: 140
Genere: Letteratura francese
ISBN: 9788845246425
Tipologia: Libro
Formato: 12x19
Anno di edizione:
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A cura di: Attilio Borelli (traduzione)
Editore: BOMPIANI
Pagine: 140
Genere: Letteratura francese
ISBN: 9788845246425
Tipologia: Libro
Formato: 12x19
Anno di edizione: 2013
Questo libro, pubblicato nel 1942, quando Camus non aveva ancora trent'anni, intende ripensare "la filosofia dell'assurdo" e si inserisce in una precisa tradizione che da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. Il mito di Sisifo si configura come un'opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con la filosofia del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell'esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L'"assurdo" è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso e un impegno concreto, uniti a una fondamentale esigenza chiarificatrice, sono tesi a dimostrare che anche la desolante dottrina dell'esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza.

Prefazione di Corrado Rosso
Camus nacque a Mondovi (Algeria) il 7 novembre 1913 da una famiglia francese residente in Algeria. A Algeri studiò, in condizioni economiche difficili, e cominciò a lavorare come attore e giornalista. Dal 1940 a Paris, partecipò alla resistenza. Nel dopoguerra fu caporedattore del giornale «Combat». Nel 1957 ebbe il nobel per la letteratura (con questa motivazione: "for his important literary production, which with clear-sighted earnestness illuminates the problems of the human conscience in our times"). Nel 1958 compra una casa a Lourmarin (Provenza). Il 4 gennaio 1960 parte per Paris in compagnia di Michel Gallimard: morì a causa di un incidente automobilistico, a Villeblevin (Yonne): la sua Facel Vega si schiantò contro un platano sulla nazionale Sens-Paris mentre correva a 140 Km l’ora.