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Sussidiarietà e... spesa pubblica

Rapporto sulla sussidiarietà 2014/2015

Versione cartacea

Editore: FONDAZIONE SUSSIDIARIETA'
Pagine: 240
Genere: Politica
ISBN: 9788897793144
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x20,5
Collana:
Anno di edizione:
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Editore: FONDAZIONE SUSSIDIARIETA'
Pagine: 240
Genere: Politica
ISBN: 9788897793144
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x20,5
Collana: Sussidiarietà e...
Anno di edizione: 2015
Uno dei principali problemi dell’economia italiana è l’eccessivo debito pubblico, che condiziona fortemente la politica fiscale del governo impedendo le azioni necessarie a stimolare la crescita e ad uscire da una recessione che – con brevi intervalli di ripresa – dura dal 2009. Le attuali politiche fiscali di limitazione della spesa non si sono dimostrate sufficienti e richiedono l’avvio di un processo per integrare nello schema generale di spesa pubblica del nostro Paese dei nuovi modelli d’implementazione della stessa. Tra questi, assume particolare rilevanza il modello di spesa pubblica basato sul principio di sussidiarietà. In questo senso, il presente Rapporto evidenzia innanzitutto quali componenti (e in quale misura) della spesa pubblica italiana possono essere classificate come sussidiarie.

La spesa sussidiaria è suddivisa in letteratura su due dimensioni: verticale e orizzontale. Il principio di sussidiarietà verticale riguarda la ripartizione dei pubblici poteri tra diversi livelli di governo; il principio di sussidiarietà orizzontale riguarda il rapporto tra pubblico e privato. Il Rapporto ipotizza un modello innovativo di spesa pubblica che potrebbe integrare centralismo e sussidiarietà, ottimizzando l’uso delle risorse e producendo un aumento del PIL: la spesa pubblica centralizzata rimane essenziale nei settori tipici dell’intervento dello Stato (difesa, giustizia, organi costituzionali, ecc.); per gli altri settori la spesa può essere basata su un mix di decisioni del governo centrale e di scelte sussidiarie, suddivise in verticali e orizzontali. Un simile modello potrebbe favorire un’allocazione delle risorse pubbliche più efficiente perché più vicina agli effettivi bisogni della gente.