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Pasolini, il poeta che sfidò il nulla

Versione
cartacea
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Tipologia
ISBN
9788852604515
Genere
Altri generi
Editore
Pagine
56
Formato
15x21
Anno
Note
foto a colori

Catalogo della mostra per il 40° anniversario della morte (1975-2015)

Organizzata dal Centro Culturale di Milano
Ideata da Camillo Fornasieri
A cura di Alessandro Banfi, Gian Corrado Peluso, Giampaolo Pignatari, Fabrizio Sinisi
Fotografie di Elio Ciol

Pier Paolo Pasolini fu un poeta, un intellettuale e un regista che, con la sua passione e disperata vitalità, ha vissuto e posto interrogativi autentici sulla realtà sociale, culturale e religiosa del suo tempo, tali da mostrare oggi tutta la sua attualità e profezia.
Una mostra dunque per riscoprire uno dei più grandi scrittori del ’900 e riflettere sulla nostra cultura e sul presente, per non far cadere l’attualità delle riflessioni di Pasolini sul potere, la rottura con la tradizione, l’educazione e la grande omologazione, il senso religioso, espressi sia dalla poesia che dal suo giornalismo.

La realtà del tempo, gli eventi della storia e della memoria, il desiderio dell’uomo nelle vicende della storia, sono la materia viva della poesia, della scrittura, del teatro, del cinema dello scrittore che più di chiunque ha raccontato il nostro Paese.
Pasolini, in un tempo molto diverso ma molto preparatorio del nostro, ha sfidato il nulla, quella riduzione dell’io che proviene dal suo interno e dall’esterno, iniziando dalla separazione tra credere e sapere, che lo lascia solo di fronte a un potere che non sa che farsene del volto umano per la sua programmazione del mondo. Una situazione analoga, con altri attori, che anche oggi si verifica di fronte alle sfide di una nuova realtà e sembra offuscare quella esperienza umana, elementare e costitutiva, che si esprime nelle esigenze della felicità, della giustizia, dell’amore.
Leggere Pasolini fa intuire l’esistenza di alcuni punti dai quali egli ha tratto il suo paragone e il su impegno, insomma, la sua poetica.
È interessante perciò vedere la consistenza e attualità di Pasolini, verificare quella sua profezia sulla società moderna e contemporanea, le cui conseguenze oggi stiamo vivendo, come occasione per costringere noi stessi ad andare al fondo di quelle stesse domande ed esigenze.

Catalogo della mostra per il 40° anniversario della morte (1975-2015)

Organizzata dal Centro Culturale di Milano
Ideata da Camillo Fornasieri
A cura di Alessandro Banfi, Gian Corrado Peluso, Giampaolo Pignatari, Fabrizio Sinisi
Fotografie di Elio Ciol

Pier Paolo Pasolini fu un poeta, un intellettuale e un regista che, con la sua passione e disperata vitalità, ha vissuto e posto interrogativi autentici sulla realtà sociale, culturale e religiosa del suo tempo, tali da mostrare oggi tutta la sua attualità e profezia.
Una mostra dunque per riscoprire uno dei più grandi scrittori del ’900 e riflettere sulla nostra cultura e sul presente, per non far cadere l’attualità delle riflessioni di Pasolini sul potere, la rottura con la tradizione, l’educazione e la grande omologazione, il senso religioso, espressi sia dalla poesia che dal suo giornalismo.

La realtà del tempo, gli eventi della storia e della memoria, il desiderio dell’uomo nelle vicende della storia, sono la materia viva della poesia, della scrittura, del teatro, del cinema dello scrittore che più di chiunque ha raccontato il nostro Paese.
Pasolini, in un tempo molto diverso ma molto preparatorio del nostro, ha sfidato il nulla, quella riduzione dell’io che proviene dal suo interno e dall’esterno, iniziando dalla separazione tra credere e sapere, che lo lascia solo di fronte a un potere che non sa che farsene del volto umano per la sua programmazione del mondo. Una situazione analoga, con altri attori, che anche oggi si verifica di fronte alle sfide di una nuova realtà e sembra offuscare quella esperienza umana, elementare e costitutiva, che si esprime nelle esigenze della felicità, della giustizia, dell’amore.
Leggere Pasolini fa intuire l’esistenza di alcuni punti dai quali egli ha tratto il suo paragone e il su impegno, insomma, la sua poetica.
È interessante perciò vedere la consistenza e attualità di Pasolini, verificare quella sua profezia sulla società moderna e contemporanea, le cui conseguenze oggi stiamo vivendo, come occasione per costringere noi stessi ad andare al fondo di quelle stesse domande ed esigenze.

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