Il tema prescelto dalla Fondazione Russia Cristiana per il calendario 2026, che conserva l’ormai tradizionale formato con 24 grandi tavole illustrate, due per ogni mese – è dedicato agli affreschi delle chiese di Novgorod. In queste straordinarie pitture si osservano molteplici soggetti tratti dalla storia sacra, e inoltre una vera e propria «nube di testimoni», santi patroni e intercessori per i fedeli che costruirono questi luoghi di culto e vi pregarono.
Poche terre come quella di Novgorod vantano un glorioso passato, una drammatica storia religiosa in cui la fede cristiana si innesta non senza contraddizioni e controversie su ancestrali credenze pagane, una vita di santità e una profonda coscienza della propria identità di popolo.
La repubblica aristocratica di Novgorod, che si faceva orgogliosamente chiamare «Novgorod la Grande Signora», seppe nei secoli della sua fioritura politica, economica e sociale, che coincidono con quelli in cui si sviluppò la sua arte (XI-XV), far coesistere pacificamente più classi sociali, limitando i poteri del principe, assegnando agli ecclesiastici un ruolo formativo delle coscienze, lasciando spazio a latifondisti, mercanti e artigiani al fine di sviluppare e ingrandire sempre più la città.
La vasta cinta di monasteri intorno alla città e le fondazioni monastiche disseminate nei vastissimi territori della repubblica, diedero a loro volta origine a importanti centri locali e favorirono, oltre agli spostamenti di mercanti lungo le vie fluviali che collegavano il Baltico al mar Nero, anche ininterrotti flussi di pellegrini che si recavano a venerare antiche icone e spoglie di santi.
La presente pubblicazione presenta le opere iconiche più pregevoli attualmente conservate nel Museo Statale di Novgorod. Il corredo fotografico dell’album-calendario è arricchito da illustrazioni dei luoghi e degli oggetti sacri, nel cui contesto si è sviluppata questa straordinaria civiltà.
Testo monografico di Anna Trifonova, introduzione di Sergej Brjun.