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Atomo: indivisibile?

Domande e certezze nella scienza

Versione
cartacea
€ 12,00
Disponibile
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Tipologia
ISBN
9788897129035
Genere
Altri generi
Editore
Pagine
100
Formato
20x20
Anno
In sintonia con il titolo Meeting, la mostra intende mettere a fuoco l'esperienza del diventare certi nel lavoro scientifico.

La mostra documenterà questa dinamica, non in astratto, ma raccontando una storia. Una di quelle storie che hanno cambiato il cammino della scienza, esattamente cento anni fa. Oggi nessuno può ragionevolmente dubitare dell'esistenza degli atomi e della loro struttura nucleare. La mostra ripercorrerà le tappe principali che hanno portato a questo "punto di non ritorno", rivisitando le domande che - dalle intuizioni degli antichi ai primi modelli ingenui dell'atomo - hanno condotto all'inizio del secolo scorso agli esperimenti decisivi di Ernest Rutherford e alla formulazione (1911) del suo modello atomico "planetario".

La certezza che la materia è strutturata in atomi e che questi hanno un nucleo, non significa affatto che abbiamo capito tutto dell'atomo e del nucleo. Anzi, proprio questa certezza diventa immediatamente il terreno di nuove domande e di nuove scoperte. Dai tempi di Rutherford a oggi, quel particolare aspetto della realtà naturale che chiamiamo atomo ha assunto sempre più il carattere di un oggetto reale, da investigare per capirne meglio la natura. Nel frattempo ha cambiato ripetutamente volto, passando da indivisibile a divisibile, da oggetto pieno a campo di forze. Con analoga logica sperimentale e con tecnologie via via più sofisticate, la natura della materia è stata esplorata sempre più in profondità, arrivando a svelare la struttura interna dei nuclei atomici stessi. Ciò ha messo nelle mani di noi uomini del XXI secolo gravi responsabilità, così come la straordinaria prospettiva di avere a disposizione, un domani, la stessa forma di energia che tiene accesi il Sole e le stelle.

Il visitatore sarà invitato a immergersi nell'ambiente di un laboratorio di punta di inizio '900, come quello di Rutherford a Manchester, a rivivere il dibattito che ha accompagnato l'indagine sulla materia, fino alla visita virtuale di alcuni dei più avanzati laboratori scientifici oggi in attività. Al tempo stesso verrà provocato a interrogarsi su quali siano gli elementi della certezza scientifica e a prendere coscienza che la certezza non è possesso definitivo della realtà investigata, ma apertura e obbedienza a tutto ciò che questa realtà ha ancora da svelarci.

Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXXII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini)
In sintonia con il titolo Meeting, la mostra intende mettere a fuoco l'esperienza del diventare certi nel lavoro scientifico.

La mostra documenterà questa dinamica, non in astratto, ma raccontando una storia. Una di quelle storie che hanno cambiato il cammino della scienza, esattamente cento anni fa. Oggi nessuno può ragionevolmente dubitare dell'esistenza degli atomi e della loro struttura nucleare. La mostra ripercorrerà le tappe principali che hanno portato a questo "punto di non ritorno", rivisitando le domande che - dalle intuizioni degli antichi ai primi modelli ingenui dell'atomo - hanno condotto all'inizio del secolo scorso agli esperimenti decisivi di Ernest Rutherford e alla formulazione (1911) del suo modello atomico "planetario".

La certezza che la materia è strutturata in atomi e che questi hanno un nucleo, non significa affatto che abbiamo capito tutto dell'atomo e del nucleo. Anzi, proprio questa certezza diventa immediatamente il terreno di nuove domande e di nuove scoperte. Dai tempi di Rutherford a oggi, quel particolare aspetto della realtà naturale che chiamiamo atomo ha assunto sempre più il carattere di un oggetto reale, da investigare per capirne meglio la natura. Nel frattempo ha cambiato ripetutamente volto, passando da indivisibile a divisibile, da oggetto pieno a campo di forze. Con analoga logica sperimentale e con tecnologie via via più sofisticate, la natura della materia è stata esplorata sempre più in profondità, arrivando a svelare la struttura interna dei nuclei atomici stessi. Ciò ha messo nelle mani di noi uomini del XXI secolo gravi responsabilità, così come la straordinaria prospettiva di avere a disposizione, un domani, la stessa forma di energia che tiene accesi il Sole e le stelle.

Il visitatore sarà invitato a immergersi nell'ambiente di un laboratorio di punta di inizio '900, come quello di Rutherford a Manchester, a rivivere il dibattito che ha accompagnato l'indagine sulla materia, fino alla visita virtuale di alcuni dei più avanzati laboratori scientifici oggi in attività. Al tempo stesso verrà provocato a interrogarsi su quali siano gli elementi della certezza scientifica e a prendere coscienza che la certezza non è possesso definitivo della realtà investigata, ma apertura e obbedienza a tutto ciò che questa realtà ha ancora da svelarci.

Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXXII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini)
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